Reimagining Mobilities è un progetto collettivo pluriversitario che esplora il contemporaneo pensando fuori da categorie chiuse e mira a creare le condizioni perché punti di vista diversi possano moltiplicare i luoghi di (d)enunci/azione. Attraverso un sapere critico capace di riconoscere la propria posizione di privilegio, ci proponiamo di valorizzare le diversità per sperimentare e condividere strategie e strumenti utili a combattere l’ingiustizia sociale e l’esclusione.

Team

Il team

È ricercatrice a tempo determinato presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna e professoressa a contratto per l’insegnamento ‘Social Media and Communication of Migration Processes’ all’Università di Sassari. Attualmente il suo progetto di ricerca riguarda “Rigenerare la comunicazione sul cambiamento climatico. Ricerca-azione con realtà virtuose nella sensibilizzazione alla transizione ecologica per la promozione di stili di vita sostenibili e la costruzione di una comunità di pratiche”. Fa parte del team di ricerca dell’Horizon2020 “Perceptions. I suoi interessi di ricerca si situano in seno alla sociologia dei processi culturali, con particolare riguardo al ruolo delle narrazioni mediali nel plasmare la percezione e la pratica sociale. A partire dal suo dottorato di ricerca e negli anni immediatamente seguenti ha praticato ricerca anche nell’ambito della Sociologia della salute, esplorando il ruolo dei media nella costruzione sociale del sapere sulla malattia e conducendo ricerche applicate in ambito sanitario.

CV

Si laurea in Architettura presso l’Università Iuav di Venezia e attualmente svolge un dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università di Bologna. Le sue aree di indagine includono i processi di bordering in Europa, la governance europea delle migrazioni, le politiche di accoglienza italiane, le politiche di sviluppo territoriale italiane. La sua attuale ricerca indaga come la rivitalizzazione delle aree italiane in contrazione possa essere legata alla presenza di migranti e richiedenti asilo, generando spazi di interazione nella comunità. È membro del gruppo italiano di ricerca del progetto europeo H2020 Welcoming Spaces. È stata assegnista di ricerca in Rappresentazione Architettonica presso l’Università Iuav di Venezia. È co-autrice di “Immune morphologies. Forms of militarisation and alliance in emergency processes” (ABC, 2022) e “Panico. Letture di campi post 11 settembre” (Il Filo di Arianna, 2021). Come ricercatrice indipendente, è co-fondatrice del think-tank Assembramenti (2020) volto a interpretare criticamente lo spazio come processo culturale nell’epoca delle crisi sovrapposte e delle geografie e temporalità estese.

CV

Elena Giacomelli è assegnista di ricerca dell’Università di Bologna dal 2020, svolge le sue ricerche nell’ambito degli Studi sulla Migrazione e sul Cambiamento Climatico e all’interno del progetto europeo DEAR Climate Of Change. I suoi interessi di ricerca sono le migrazioni, il cambiamento climatico, il diritto di asilo e di accoglienza, lo sviluppo locale e la ricerca etnografica.
Appassionata di migrazioni e affetta da dromomania, fin da giovane età non ha nascosto la sua predilezione per lo spostamento e i viaggi, vivendo per molti anni fuori dall’Europa. Interessata alle relazioni sociali, ama respirare entusiasmo, naturalezza e quella irrequieta spensieratezza che solo chi la vive la sa riconoscere.

CV

È assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna. È stata visiting scholar presso il CRISES (Centre de Recherche sur les Innovations Sociales, Université du Québec à Montréal), l’IPK (Institute for Public Knowledge, New York University) e il CRISES Redifined (Università di Jyväskylä, Finlandia). I suoi interessi di ricerca sono: innovazione sociale, migrazione, turismo, arte e creatività e sostenibilità. È ricercatrice nel progetto Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-Cultural Europe ed è attualmente ricercatrice del progetto Welcoming Spaces. Revitalising Shrinking Areas by Hosting Non-Eu Migrants. È autrice del libro (2019) “Innovazione sociale. Pratiche e processi per ripensare le comunità”, FrancoAngeli, Milano. Per diversi anni ha collaborato al Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ, migranti e viaggiatori.

CV

È Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università di Bologna, Honorary Professor presso Melbourne University, e Research Fellow presso IPK, New York University (USA), London School of Economics and Political Science (UK), e MonashUniversity (Australia). Membro del Collegio di Dottorato di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Bologna. Coordinatore di diversi progetti europei e autore di numerose pubblicazioni sui temi dei media, migrazioni e diritti umani, performing art e cittadinanza attiva, sviluppo sostenibile e turismo responsabile. Presidente dell’Associazione YODA, direttore di IT.A.CÀ_migranti e viaggiatori: Festival del Turismo Responsabile, fondatore e membro del coordinamento della Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio.

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Elisa Sperandio è geografa e dottoranda presso la School of Geography, Development and Environment alla University of Arizona e visiting PhD presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Ha conseguito il master alla University of Kentucky, con ricerca etnografica a Lampedusa che guardava alle esperienze e agli interventi della popolazione locale sul confine e sullo spazio pubblico dell’isola. I suoi interessi di ricerca sono le migrazioni, i confini, le politiche di accoglienza italiane ed europee e la cittadinanza. La sua ricerca attuale, svolta tra Bologna e Torino nel 2022 e supportata dall’International Dissertation Research Fellowship del Social Sciences Research Council, va a comparare pratiche e visioni di ricezione e integrazione in due città capofila dell’accoglienza diffusa in Italia. Fa parte del team di ricerca dell’Horizon2020 Perceptions

CV

È architetta, ricercatrice e svolge un dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale nel Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Studia all’American University of Beirut (Libano) e si laurea a pieni voti e dignità di pubblicazione presso l’Università Iuav di Venezia con il progetto di ricerca “PANICO. Letture di campi post 11 settembre” (Il Filo di Arianna, 2021) che indaga le spazialità securitarie contemporanee prodotte dal proliferare dello stato di emergenza e di eccezione. È co-autrice di “Immune morphologies. Forms of militarisation and alliance in emergency processes” (ABC, 2022). Fa parte del team di ricerca dell’Horizon2020 Perceptions. Le sue aree di ricerca includono la costruzione sociale dell’emergenza e dell’(in)sicurezza in riferimento ai fenomeni migratori nel nuovo regime climatico. È co-fondatrice di Assembramenti, comunità digitale che si occupa di dibattiti critici intorno a discorsi e pratiche spaziali in tempi di crisi sovrapposte.

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