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Climate Diaries

Anno: 2022

The multidisciplinary research team of the University of Bologna adopted, among other quantitative and qualitative tools, visual methods as a means to try and challenge stigmatized representations of the climate crisis and so-called climate migrants as victims or threat. An innovative ‘climate diaries’ methodology (Giacomelli & Walker, 2021) was adopted by asking participants in each case study country to share photos and perceptions of the climate crisis over a four-week period through a WhatsApp group. In this way, visualizing the impact on the lives and livelihoods of those on the front lines of the climate crisis.

30 people participated in each group and every week would receive a question to answer visually with one to five photos and a short explanation. Participants chose which questions to answer and which not. The question on mobility was the hardest for people to answer; many chose not to. The idea was to provide personal stories, co-constructed by participants themselves, to evidence the diversity of experiences and understandings of the climate crisis and its complex connection with migration.

What emerged powerfully from the images shared is how the climate crisis is not a future threat for participants, but a devastating force in the here and now of their everyday lives. Yet a force that is not purely ‘natural’, but instead intertwined with structural political, economic and cultural factors that worsen the impacts of the climate crisis upon everyday lives. Here are a selection of responses from participants, whom we thank for their precious time.Link al progetto:  https://climateofchange.info/diaries/

Chi sei?

Sono natura, sono curiosa e perennemente innamorata della vita sul e nel pianeta Terra.

Cos’è per te il cambiamento climatico?

La risposta chiara degli ecosistemi esistenti su tutto il globo all’illusione della popolazione umana di poter crescere senza limiti e di poter sfruttare infinitamente le risorse che la terra offre all’uomo stesso per la sua esistenza. E l’opportunità dell’uomo di fermarsi e cambiare strada per preservare la sua stessa esistenza. L’esistenza collettiva dell’umanità ma sempre di più anche l’esistenza individuale di ognuno di noi.

Immagina i luoghi della tua città/paese che sono cambiati negli ultimi 10 anni a causa del cambiamento climatico.

La minore frequenza delle ondate di freddo in Olanda (dove ho vissuto negli ultimi 2 anni). La foto mostra le casse di espansione del fiume Rhine ghiacciate durante una settimana di freddo a febbraio 2021 dopo 11 anni di assenza di eventi simili. Essa rappresenta anche le famiglie olandesi che utilizzano finalmente le loro centinaia di slitte rimaste in soffitta per più di un decennio.

Come affronti i cambiamenti dell’ambiente? 

Adattando le mie abitudini di consumo, alimentare e non.

Evitando viaggi in aereo non essenziali. Cercando con i miei studi in agricoltura e biologia del suolo di spingere verso la transizione verso un’agricoltura rigenerativa e una gestione sostenibile del territorio.

Cos’è la migrazione per te?

Per me la migrazione umana consiste nella necessità in cui si trovano alcuni uomini di lasciare la propria casa per cercare una vita migliore altrove o, a volte, per poter semplicemente continuare a vivere.

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