Outputs

Il progetto ha permesso lo sviluppo di una serie di outputs tangibili che hanno risposto ai diversi obiettivi di progetto

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TOOLKIT per l’AVVIO DI IMPRESA AL FEMMINILE

Dai risultati della ricerca nasce un toolkit pensato per supportare le donne migranti che vogliono avviare un’attività nei Paesi di origine o in Italia.

RESTITUZIONE ARTISTICA DEL PROCESSO DI RICERCA

Performance audio-visiva realizzata da Wissal Houbabi, Houssem Ben Rabia e Francesco De Conno che racconta un itinerario di ricerca artistica lungo 76 giorni e 11.629,4 km, per esplorare la dimensione emotiva del ritorno.

POLICY RECOMMENDATION SULLE POLITICHE DI RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO

Un documento di riflessione critica, da una prospettiva giuridica, sui limiti delle attuali politiche di Ritorno Volontario Assistito con suggerimenti per migliorare.

LINEE GUIDA PER IL RAFFORZAMENTO DI RETI E ASSOCIAZIONI CHE OPERANO IN SUPPORTO DI DONNE MIGRANTI CHE RITORNANO

Una serie di raccomandazioni utili alla costruzione e al rafforzamento di reti e associazioni di donne che rientrano, con l’obiettivo di promuovere processi di reintegrazione sostenibili e sensibili alle differenze di genere.

TOOLKIT per l’AVVIO DI IMPRESA AL FEMMINILE

Le premesse alla base del Toolkit

I risultati del fieldwork condotto in Tunisia e Marocco nel 2024 evidenziano il decisivo contributo delle esperienze migratorie al percorso di trasformazione personale e comunitaria delle returnees dall’Italia. Le interviste condotte dal team LUMSA hanno identificato cinque temi principali: empowerment socio-economico, shock culturale, opportunità lavorative legate a nuovi contesti politici, gestione delle aspettative familiari e indipendenza, e il ruolo di agenti di cambiamento.

La maggior parte delle donne con le quali abbiamo parlato hanno utilizzato competenze e risparmi accumulati all’estero per avviare attività imprenditoriali o trovare nuovi impieghi. Rim (nome di fantasia), ad esempio, che è tornata in Marocco, ci ha detto: “Lavoro nel campo della cooperazione internazionale. Il mio Paese aveva bisogno di questo, mi stava chiamando. Ho inviato due candidature e mi hanno richiamata per entrambe. Ora lavoro su alcuni progetti che si stanno impegnando a modificare il codice della famiglia e contrastare i matrimoni precoci.”

Un risultato significativo riguarda l’importanza della migrazione nel ridefinire i ruoli familiari. Yasmin (nome di fantasia), tornata in Tunisia, ci ha, infatti, raccontato: “In Italia ho imparato a vivere da sola e a gestire le mie finanze. Quando sono tornata, questa indipendenza mi ha aiutata a farmi rispettare, sia in famiglia sia nella comunità.” Molte intervistate hanno inoltre descritto come le loro esperienze abbiano permesso di avviare reti di solidarietà femminile. Latifa, imprenditrice in Marocco, ha spiegato: “I risparmi accumulati in Italia mi hanno permesso di aprire un’attività, ma ora aiuto altre donne a fare lo stesso, perché ho visto che possiamo essere più forti insieme.

Per questo abbiamo sviluppato un toolkit pensato per supportare le donne migranti che desiderano avviare un’attività imprenditoriale, sia nei loro Paesi di origine che in Italia.

Una guida per supportare l'avvio di impresa al femminile: dall'idea alla sua realizzazione

Questo strumento nasce da un percorso di ricerca partecipata che ha coinvolto operatrici e operatori del settore e si basa sull’analisi delle interviste raccolte nel fieldwork in Tunisia e Marocco.
Spesso la scelta del ritorno viene raccontata come un fallimento e l’iniziativa imprenditoriale delle donne migranti venga sottovalutata o filtrata attraverso stereotipi. Per questo motivo, il toolkit propone un approccio decoloniale e radicato nei territori, capace di valorizzare saperi, risorse e aspirazioni delle donne coinvolte.

Cosa contiene il toolkit?

  • Una cornice teorica sull’imprenditorialità da una prospettiva decoloniale.
  • Strumenti pratici per aiutare a sviluppare un’idea d’impresa che parta dall’esperienza e dalle risorse delle donne.
  • Esercizi pratici per accompagnare il processo di ideazione: partire da sè come base per lo sviluppo di un’impresa ad impatto sociale attraverso la valorizzazione della forza collettiva e comunitaria.

Questo strumento, disponibile sia online che in formato stampabile, vuole offrire un supporto concreto e accessibile, capace di stimolare nuove idee e percorsi sostenibili. Inoltre, rappresenta un punto di partenza per riflettere sull’impatto positivo che l’imprenditorialità femminile migrante può avere nelle comunità di origine e in quelle in cui si vive oggi.

LA RICERCA COME SPAZIO CONDIVISO: ARTE, RITORNO E DIASPORA

Convivere con l’estraneità

Restituire un percorso di ricerca attraverso mezzi artistici significa rendere visibili non solo i risultati, ma anche le domande, le trasformazioni e le relazioni che si sono attivate lungo il cammino. Significa, prima ancora di condividere un esito, aprire uno spazio di senso collettivo.

Nel processo di ricerca sociologica di We Propose, si è scelto di collaborare con artiste e artisti provenienti da ambiti espressivi differenti, con l’obiettivo di esplorare gli stessi temi affrontati dall’indagine empirica e di restituirli attraverso linguaggi diversi e complementari, in grado di offrire nuove chiavi di lettura e ulteriori sensibilità interpretative.

I risultati di questo processo non risiedono unicamente in ciò che è stato mostrato, ma in ciò che si è generato lungo il percorso. Un processo che, grazie al contributo di Houssem Ben Rabia (cineasta, attore e videomaker), Francesco Fiore De Conno (printmaker e artista visivo) e Wissal Houbabi (attivista, artista e scrittrice), continua a produrre domande sul significato dell’andare, dello stare e del tornare, nelle traiettorie esistenziali e simboliche di chi è originario di Marocco e Tunisia.

“Men Bled Le Bled. Cartografia delle anime mediterranee” è la performance audio-visiva realizzata da Wissal Houbabi, Houssem Ben Rabia e Francesco De Conno, presentata il 20 settembre 2025 nell’ambito della terza edizione di Festival Spore – rassegna artistica dedicata alle culture diasporiche, ospitata presso Kilowatt, Serre dei Giardini Margherita a Bologna.

Nata a partire dalle domande poste dal progetto We Propose, la performance prende forma da un viaggio artistico, poetico e politico, intrapreso da Wissal Houbabi (Marocco) e Houssem Ben Rabia (Tunisia), per esplorare il significato del “ritorno” dopo un’esperienza migratoria.

Un itinerario lungo 76 giorni e 11.629,4 km, attraversando territori, lingue, mezzi e memorie: in aereo, traghetto, taxi, pullman, treno, auto e a piedi. Un percorso che ha toccato luoghi simbolici e personali: da Bologna, Castel Bolognese, Forlì, Roma, Palermo fino a Tunisi, Mahdia, Sousse, Tlelsa, El Djem, Sfax, Kasserine, Khouribga, Rabat, Casablanca, Kasbah Tadla, e ancora Tunisi, Rabat, per poi tornare a Bologna.

Ne è nata una performance che restituisce, attraverso immagini, suoni e parole, la complessità di una ricerca che è al tempo stesso artistica, sociale e personale. Il contributo visivo e grafico di Francesco De Conno ha accompagnato il processo, traducendo in forma visiva l’intensità e la stratificazione di esperienze, incontri e sguardi raccolti lungo il cammino.

Al centro della riflessione: che cosa significa il ritorno per donne originarie del Marocco e della Tunisia che hanno vissuto una parte della loro vita in Italia? Attraverso il coinvolgimento attivo di altre donne e compagnə di viaggio, l’opera si fa spazio di rappresentazione e di ascolto, di domande condivise e risposte plurali.

Il risultato è più di una performance: è uno strumento di comprensione profonda, che mostra cosa significa costruire una ricerca qualitativa basata su interviste, relazioni e vissuti. Emozioni, silenzi, parole, corpi e sguardi diventano i materiali con cui si disegna una cartografia emotiva e politica dell’identità, della memoria e dell’appartenenza.

Un’opera viva, che invita a riflettere su cosa significa essere in movimento – fisicamente ed emotivamente – tra luoghi, storie e confini.

Per visionare il film completo scrivere a wiho@wiho.it.

POLICY RECOMMENDATION

Un documento di riflessione critica, da una prospettiva giuridica, sui limiti delle attuali politiche di Ritorno Volontario Assistito con suggerimenti per migliorare.

LINEE GUIDA PER IL RAFFORZAMENTO DI RETI E ASSOCIAZIONI

Una serie di raccomandazioni utili alla costruzione e al rafforzamento di reti e associazioni di donne che rientrano, con l’obiettivo di promuovere processi di reintegrazione sostenibili e sensibili alle differenze di genere.